Eccomi qua, a notte fonda, stanca dopo una faticosa giornata di lavoro. Sono stata impegnata fuori tutto il giorno, in team con Rebecca e Lara. Abbiamo incontrato molte persone, parlato tanto e ascoltato ancora di più.
Durante certe riumioni-fiume mi perdo a fantasticare per far passare il tempo più piacevolmente. Mi diverto a fare giochi idioti: oggi ho contato tutti i partecipanti alla riunione, eravamo cinque donne e tredici uomini. Ho passato in rassegna tutti i maschi presenti, cercando di immaginarli nudi e in intimità. Ho dato il voto a ciascuno di loro (pochi hanno raggiunto la sufficienza!!), e individuato quello con cui avrei preferito fare sesso, se fossi stata costretta a sceglierne uno. Lo faccio spesso questo giochetto, e mi stupisco sempre del risultato: quasi mai la mia scelta ricade sull’uomo più attraente fisicamente. Oggi ne ho scelto uno “cattivo”. Era un mio antagonista nella trattativa di oggi, faccia da duro, ogni occasione era buona per darci contro. Avrà 55 anni, fisico asciutto, capelli grigi un po’ lunghi pettinati con la riga in mezzo, piuttosto abbronzato. Non è certo un tipo con cui farci “l’amore”.
Nel sesso amo sentirmi un po’ sottomessa. Ritornerò spesso su questo punto, appartiene al mio modo di vivere la sessualità, e merita certamente un po’ di spazio, e qualche spiegazione. Fatto sta che oggi la mia fantasia erotica mi vedeva ai piedi di quest’uomo, inginocchiata, lui su una poltrona comoda, a gambe larghe, senza mutande e pantaloni ma vestito dalla vita in su. L’ho immaginato trattarmi con un po’ di disprezzo, come farebbe con una puttanella da quattro soldi. Prendermi la testa, portarla sul suo cazzo, per poi infilarmelo in bocca ordinandomi “ora succhiamelo troia!”.
Succhiarlo mi piace da morire, lo confesso. Non si tratta solo del piacere psicologico di vedere il maschio eccitarsi, perdere il controllo, godere. No, si tratta proprio di un piacere fisico. Il contatto della mia lingua sul glande, delle mie labbra con l’asta, dell’interno della mia bocca con tutto il membro, che turbamento!! L’effetto mi si trasferisce subito in basso, mi eccito, mi bagno. Nella mia fantasia di oggi io ero completamente nuda ai suoi piedi, lo guardavo negli occhi mentre mi scopava la bocca, con un misto di soggezione e ammirazione. Ubbidivo docile ai suoi ordini, mentre lui godeva sguaitamente della mia bocca. Ho immaginato che venisse copiosamente schizzandomi in gola, il suo sperma colarmi sul mento, e lui ridere soddisfatto dopo l’orgasmo, incurante della mia eccitazione e del mio piacere.
Mentre facevo questi pensieri su di lui, per un attimo i nostri sguardi si sono incrociati. Ho visto balenargli negli occhi un dubbio, un’incertezza. Un breve momento di smarrimento, in cui penso che abbia captato i miei pensieri tanto fuggevolmente da non riconoscerli, ma abbastanza intensamente da restarne per un istante turbato. La riunione è proseguita normalmente, se si eccettua l’umido fra le mie gambe. Quanto la trattativa si è conclusa, ci siamo stretti la mano, ma per non lasciarmi coinvolgere da pensieri sconvenienti e inutili sono stata volutamente fredda e professionale. Solo dopo mi sono accorta che i miei capezzoli, dritti e duri sotto la maglia leggera, tradivano inequivocabilmente la mia eccitazione.
Ora vado a letto. E mi tocco.
(Metto un’immagine piccola piccola e poi non è una foto, ma solo un disegno, però ci sta bene! Buonanotte!)

wowwwwwwwwwwwwwww
io …io … omg!
Sono eccitato
Emit…